Persephone

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Persephone ha origine dalla personale omonima di K e progredisce in forma multimediale tra arti visive, performative e video.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la compagnia teatrale/performativa NiDuo di Francesca Zavattaro e Antonio Cicerone, al supporto della troupe di The Hieronymus Case (in particolare Luca Gasperoni, Simone Rosati e Marie Angela Tuala Paku in veste di regista) e la partecipazione della performer Manuela Cirfera.

Nella video performance si narra del ratto di Persefone, estrapolando il valore del mito e il suo messaggio di rinascita, crescita e potenza degli equilibri.

I primi due atti mostrano mostrato il rapimento e il soggiorno nell’Ade, in cui Kore, figlia della dea Demetra, affronta la metamorfosi e acquisisce il potere della consapevolezza, fino ad innalzarsi a regina degli Inferi: Persefone.

Il terzo atto invita alla lieta celebrazione della figlia che si ricongiunge alla Dea Madre , il risveglio della Natura, sabba a compimento dell’equilibro e del ciclo dell’esistenza.

La prospettiva adottata da K e dal suo gruppo di lavoro è tesa ad attualizzarsi in un messaggio ecologista, oltre a mostrare un livello di interazione più viscerale tra i personaggi della vicenda. Qui è la Kore a scegliere il suo destino, non più vittima degli eventi e delle decisioni degli altri déi.

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